IL CASO PASOLINI

Chi ha bisogno di uccidere un artista? Da questa domanda prende le mosse «Il caso Pasolini», un’opera creata in occasione del 50° anniversario dell’assassinio dell’influente cineasta, poeta e scrittore italiano Pier Paolo Pasolini, che ricorre nel 2025. Il testo intende indagare sulla complessa rete di fatti che circondano la sua morte, mettendoli in relazione con la sua figura di artista impegnato, con la sua poetica e i suoi ideali politici. Lo spettacolo è un’opera teatrale documentaria con proiezioni visive e musica, in cui i tre interpreti (due attori e un’attrice) ci immergono nel mondo intimo e controverso di Pasolini. L’opera approfondisce le sue lotte, i suoi ideali politici, le sue esplorazioni artistiche e il mistero irrisolto che circonda la sua tragica morte.

L’opera presenta una drammaturgia originale, che mira non solo a rendere omaggio alla vita e all’eredità culturale e artistica di Pasolini, ma anche a stimolare una riflessione su temi che risuonano ancora oggi, come la censura, la libertà di espressione e le ombre del potere nella società. Inoltre, l’opera ci permette di conoscere il complicato periodo del dopoguerra in Italia, gli anni di piombo, il terrorismo di Stato, le radici degli attentati e l’avvento del capitalismo.

Cast: Giulia Esposito, Riccardo Benfatto, Piermario Salerno

Produzione: Hilo Rojo Teatro e Piermario Salerno

Idea originale e testo: Piermario Salerno

Regia: Piermario Salerno, Riccardo Benfatto, Giulia Esposito

Drammaturgia, costumi, scenografia: Hilo Rojo Teatro e Piermario Salerno

Disegno luci: Riccardo Benfatto

Video: Piermario Salerno e Julián Canelo

Durata: 60 minuti